Mixed Martial Arts ( MMA )
DESCRIZIONE
Paese
d’origine: Brasile, USA, Giappone.
Storia:
Questa disciplina di combattimento è in continua evoluzione
dal 1997 ca., con centro principale in Brasile, negli Stati Uniti e in
Giappone. L’evoluzione ha visto notevoli scambi di conoscenze
tra i diversi paesi promotori del Mixed Martial Arts (MMA). Le tecniche
provengono dalle arti marziali e dagli sport da combattimento di
diversi paesi: Brasile, Giappone, Inghilterra, America, Tailandia,
Olanda, Francia e Russia, oltre ad altri che hanno contribuito in
maniera minore. L’MMA fu reso noto a livello internazionale
grazie al primo Ultimate Fighting Championship (UFC) organizzato nel
novembre 1993. Le prime competizioni documentate di MMA, quelle
riconducibili all’odierno concetto di MMA, sono rappresentate
dagli eventi di Pancrazio nell’Antica Grecia. Si
confrontavano lottatori con tecniche di boxe e di lotta diverse e
miste. Un’altra forma di MMA esistita nella storia
è stata la francese Brancaille.
Descrizione
dello stile:
MMA è contemporaneamente uno stile e un non stile.
E’ una concezione delle arti marziali sia vecchia sia nuova.
Si basa su tecniche che sono effettivamente efficaci, indipendentemente
dallo stile. Si può dire che esistano due stili di MMA: uno
sportivo e l’altro da strada. Le competizioni prevedono 3
regole fisse: niente morsi, niente colpi agli occhi e niente
“uncini” nelle cavità del corpo
dell’avversario (orecchie, naso, bocca,…). Spesso
è vietato anche colpire ai genitali. Molti dei combattenti
di MMA rientrano in una delle tre categorie: striker, lottatori, o
groundfighter.
Striker.
Sono
coloro che prediligono il combattimento in stazione eretta,le tecniche
che portano sono a percussione (calci, pugni,
ginocchiate,…). Questi cercano il KO. Evitano gli
atterramenti e la lotta per impostare un combattimento a base di
“mazzate”.
Lottatori. Sono coloro che optano per un
combattimento che parte dalla stazione eretta, ma che sono orientati
alla proiezione di forza. Il finale ottimale per questo tipo di atleta
è a terra, sopra l’avversario, con scarica di
colpi per il KO.
Groundfighter.
Sono
gli specialisti della lotta a terra, gli
“intrappolatori”. Portano il combattimento a terra,
lì bloccano l’avversario e lo sottomettono
costringendolo alla resa. Le proiezioni fanno parte del bagaglio
tecnico, ma non viene cercata la stessa potenza con cui le portano i
lottatori.
Gli atleti non sono preparati solo in una categoria, ogni specialista
studia comunque le altre specialità per poter far fronte ad
ogni situazione. Solo raramente è possibile trovare un
campione in tutte e tre le sfere del combattimento.


