Kickboxing

DESCRIZIONE

Storia:

La Kick Boxing nasce ufficialmente agli inizi degli anni ‘80, quando la W.A.K.O. cambiò da World Association of All-Style Karate Organization a World Association of Kick Boxing Organization. Questa moderna disciplina trova la sua origine nel “Full Contact Karate” già praticato nel 1973. La sua prima apparizione pubblica viene ricondotta al 1974, quando venne disputato un torneo di Full Contact nella Cow Arena di Los Angeles. Nel 1976 venne fondata la World Association of All-Style Karate Organization (WAKO) e due anni dopo si svolsero i primi campionati ufficiali del mondo di Kick Boxing a Berlino. In seguito a malumori delle Federazioni di Karate tradizionale la WAKO mutò in World Association of Kick Boxing Organization adottando il nome di Kick Boxing che ben definisce una disciplina il cui obiettivo è “calciare boxando”.

Descrizione dello stile:

La Kick Boxing è uno sport da combattimento diviso in diverse specialità.

Il Semi Contact è la specialità che più si avvicina al Karate a punti. Gli incontri avvengono su una pedana di 6x6 m o 8x8 m e sono diretti da tre arbitri: uno centrale e due laterali. Il match si disputa in una ripresa da 2’ e la vittoria è assegnata per punteggio, non è previsto il KO. Ad ogni colpo che va a segno, l’azione viene interrotta dall’arbitro centrale che comunica quale dei contendenti ha portato la tecnica. Le qualità principali sono la rapidità e il tempismo.


Tra il Semi e il Full Contact, troviamo il Light Contact. Questa specialità prevede uno scambio di tecniche continuativo per 2 round da 2’ con un intervallo di 1’ tra le due. Si svolge su un quadrato o sul ring. Non è previsto il KO, quindi non si possono affondare i colpi: la vittoria è assegnata a chi è riuscito a mettere a segno più tecniche nel tempo previsto. Gli incontri sono diretti da una terna arbitrale: uno centrale e due a bordo ring.


L’espressione più completa della Kick Boxing è il Full Contact. Gli atleti di questa categoria sono particolarmente dotati fisicamente e devono studiare bene le strategie. Le tecniche sono portate liberamente sulla distanza di 3, 5, 7, 9 o 11 riprese di 2’ ciascuna a seconda dei titoli in palio. La vittoria viene assegnata da tre giudici, uno centrale e due a bordo ring, per KO, KOT, intervento medico, abbandono o punti.


La Low Kick è figlia del Full Contact, si attiene allo stesso regolamento, ma si differenzia per l’utilizzo di calci alle cosce (come nella Thai Boxe). Anche in questa specialità si può vincere per KO o KOT.